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Ufficio Stampa - Comunicato stampa n. 42 del 07/06/2022

Il completamento della linea ferroviaria Pescara – Bari, legato al raddoppio della tratta Termoli – Lesina (32 Km circa) della direttrice ferroviaria Adriatica Bologna – Lecce, è inserito nel primo programma delle infrastrutture strategiche di interesse nazionale, approvato con delibera Cipe (n. 121/2001). Dagli elementi forniti dal Commissario straordinario si evincono le attività svolte durante l’articolata fase progettuale e le criticità connesse all’intervento, in virtù delle soluzioni progettuali alternative proposte nel corso degli anni e dei rilevanti contenziosi instaurati.

E’ quanto emerge dalla Relazione, approvata con Delibera n. 11/2022, della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, in cui la magistratura contabile ha evidenziato come tali criticità abbiano condizionato lo stato di realizzazione degli interventi che, nonostante la disponibilità di tutte le risorse finanziarie nazionali ed europee necessarie (700 milioni, di cui 22,47 derivanti dal PNRR), dal 2003 hanno visto avviarsi la sola fase progettuale, non ancora conclusa.

Solo nel 2017, dopo 14 anni dall’avvio della progettazione, l’intervento è stato suddiviso in due lotti con un incremento di 150 milioni di euro sul costo complessivo. La realizzazione del primo lotto Ripalta-Lesina è prevista per il secondo semestre 2025, quella del lotto Termoli – Ripalta è programmata per il secondo semestre 2028. 

Considerate le criticità riscontrate, la Corte ha formulato una serie di osservazioni e raccomandazioni, per far fronte alle esigenze di programmazione e progettazione emerse, per accelerare il processo di autorizzazione e realizzazione dell’opera, nonché per assicurare il completo utilizzo delle risorse disponibili, rispettando le tempistiche stringenti del PNRR nell’ambito di un costante raccordo fra i soggetti istituzionali interessati.

In particolare, la magistratura contabile ha sottolineato la necessità che studi e indagini preliminari siano particolarmente accurati, per ridurre successive revisioni con conseguente aumento dei costi, nonché per evitare che l’allungamento dei tempi di realizzazione renda le opere portate a termine inadeguate rispetto alle esigenze dell’utenza.

Corte dei conti
Ufficio Stampa

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