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Ufficio Stampa - Comunicato stampa n. 71 del 20/10/2021

Il bilancio di esercizio della Fondazione Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura (ENPAIA), riguardante la Gestione ordinaria e la Gestione speciale relativa al “Fondo di accantonamento del trattamento di quiescenza dei dipendenti consorziali”, chiude con un utile che passa da euro 14.909.356 del 2019 ad euro 17.614.677, nel 2020. Nei risultati dell’esercizio, però, hanno un peso determinante i rendimenti del patrimonio immobiliare e mobiliare per il quale la Corte ripetutamente ha invitato l’ente alla prudente valutazione e al bilanciamento dei rischi, con attenzione agli obiettivi di lungo termine che sono propri delle gestioni previdenziali. Il patrimonio netto cresce passando da euro 137.036.186 nel 2019 ad euro 154.650.863, coerentemente con l’utile dell’esercizio.

E’ quanto emerge dalla relazione sulla gestione finanziaria per l’esercizio 2020 di ENPAIA, approvata dalla Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti con deliberazione n. 90 del 2021.

L’esercizio 2020, caratterizzato dall’emergenza pandemica da Covid, ha visto la Fondazione adottare molteplici disposizioni in favore degli iscritti, in linea con le disposizioni del governo, che hanno prevalentemente riguardato forme di sussidio al reddito e slittamento dei termini della riscossione delle contribuzioni.

La cassa, che gestisce con autonomia finanziaria forme di previdenza in favore di dirigenti e impiegati tecnici e amministrativi assunti presso imprenditori agricoli, enti di diritto pubblico e istituti volti a tutelare e promuovere l’agricoltura, consorzi di bonifica, aziende esercenti concessioni di tabacco e frantoi di olive, svolge un importante ruolo nel settore dell’agricoltura italiana curando tre forme di gestione previdenziali: ordinaria, speciale riferita ai dipendenti dei consorzi di bonifica e separata per i periti agrari e gli agrotecnici che svolgono attività autonoma di libera professione, anche unitamente ad attività di lavoro dipendente.

La gestione degli immobili di proprietà di Enpaia nell’esercizio 2020 subisce anch’essa l’effetto dell’emergenza pandemica che ha prodotto una stagnazione di tale settore del mercato, ma presenta, complessivamente, un andamento positivo ed un rendimento netto pari all’1,65 %, in flessione rispetto all’1,97 % registrato nel 2019.

In considerazione del contributo atteso dal patrimonio immobiliare all’equilibrio dei conti, la Corte ha ribadito la raccomandazione di mantenere adeguata attenzione alla gestione, considerandola una rilevante area di rischio, già nel medio periodo. La gestione di tali asset - considerati al mero valore dei libri contabili - offre spazi di efficientamento dei loro apporti finanziari.

Al 31 dicembre 2020 i crediti vantati nei confronti delle aziende iscritte e dei consorzi di bonifica sono aumentati rispetto al precedente esercizio di 5,9 milioni di euro per un totale a 79 milioni che, al netto del fondo svalutazione crediti, diminuiscono a 53,6 mln (48,5 mln nel 2019). Restano di importo elevato anche i crediti verso i locatari che aumentano passando da 15 mln a 18,6 mln di cui 2 agli anni precedenti il 2007.

Corte dei conti
Ufficio stampa

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