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07/07/2021
Sezione Controllo Regione Abruzzo

L’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n.174, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, ha disposto che le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti esaminino i bilanci preventivi ed i rendiconti consuntivi delle regioni e degli enti che compongono il Servizio sanitario nazionale, richiamando, a tal fine, le modalità e le procedure indicate all’articolo 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, onde accertarne la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assenza di irregolarità.

Con la deliberazione n. 264/2021/PRSS del 22 giugno 2021, la Sezione ha concluso l’esame relativo all’indagine sulla gestione economico-patrimoniale e finanziaria della ASL 01.

L’esame ha riguardato lo Stato patrimoniale, in particolare il patrimonio netto, i fondi per rischi e oneri e il Conto economico nel suo complesso, nonché gli Organismi partecipati, gli affidamenti degli incarichi legali e le misure attivate dall’Azienda per fronteggiare l’emergenza Covid.

All’esito dell’esame sono emersi i seguenti profili di criticità:

1 mancata approvazione del bilancio aziendale 2019 da parte della Regione Abruzzo;

2 conseguimento di un risultato negativo per euro – 23.482.883, in notevole peggioramento rispetto a quanto rilevato negli esercizi precedenti (2018, euro -6.762.999, 2017, euro – 25.076.579,69, 2016, euro -21.599.052);

3 assenza di una contabilità separata per le prestazioni sanitarie intramoenia;

4 sussistenza di elevato contenzioso con gli operatori privati, legato in particolare a prestazioni svolte extra budget;

5 mancato rispetto dei tetti regionali per l’acquisto dei prodotti farmaceutici;

6 mancato aggiornamento dell'inventario dei beni mobili;

7 incidenza della spesa di personale sulla spesa sanitaria corrente, maggiore della media regionale;

8 significativo sforamento dei tetti di spesa relativi alla disciplina concernente il contenimento della spesa di personale a tempo determinato (art. 9, c. 28, del d. l. n. 78 del 2010);

9 mantenimento di rilevanti poste creditorie nei confronti della Regione (euro 243.173.472), di cui una quota significativa risalente all’esercizio 2011 e precedenti (euro 93.450.178), a fronte della presenza di posizioni debitorie nei confronti della medesima Regione per euro 62.314.853;

10 significativo ricorso ad affidamenti incarichi legali esterni;

11 significativo protrarsi della procedura di liquidazione della società partecipata ASL Service S.r.l, con possibili criticità attinenti alle possibili ricadute sulla gestione finanziaria della stessa ASL, stante le poste creditorie in essere;

12 presenza di LEA sottosoglia;

13 tardiva trasmissione, nel termine stabilito dalla Sezione, da parte del Collegio sindacale della relazione-questionario al bilancio d’esercizio per il 2019, ai sensi dall’art. 1, comma 170, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006).